UAAR CIRCOLO DI TORINO

Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti

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Biblioteca virtuale

La biblioteca virtuale del Circolo UAAR di Torino è un elenco di libri inerenti alle tematiche dell'associazione a cui tutti possono contribuire. Potete inviare i vostri suggerimenti, anche corredati da un breve commento sull'opera, a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


 



Il silenzio dei chiostri

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Alicia Gimenez Bartlett
Editore: Sellerio - Palermo
2009, 527 pagine

"Mistery" di stile insolito e leggero, un intreccio poliziesco brillante ed avvicente, dove i personaggi positivi sono serene ed ironiche figure di non credenti, e il Male alberga in ben differente contesto. Con un lieto fine non scontato e decisamente gradevole.

Flaviana Rizzi

www.ibs.it

 

I modi del relativismo

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Annalisa COLIVA
Editori Laterza, Roma- Bari, 2009
228 pagine, € 20,00

Il tema del relativismo è diventato, negli ultimi tempi, abbastanza frequente grazie soprattutto a (o per colpa di, a seconda dei punti di vista) Benedetto XVI, che ne ha fatto uno dei suoi ritornelli più frequenti, riferendosi, ovviamente, al relativismo in campo etico e religioso.
Può quindi essere utile, oltre che interessante di per sé, studiare più da vicino il relativismo e scoprire così, grazie a questo libro, che di relativismi ce ne sono parecchi, anche se, come si vedrà, tutti riconducibili ad uno stesso schema concettuale.

Guido Bertolino

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www.ibs.it

 

Babbo Natale Gesù adulto, in cosa crede chi crede

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Maurizio Ferraris
Bompiani
151 pagine

Trattazione accademica, ma l'umorismo coltissimo dell'autore procura un vero divertimento.
Ermanno Morgari

www.ibis.it

 

Dizionario delle religioni

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A cura di Giovanni Filoramo
Einaudi editore
824 pagine

Può sembrare strano, ma il "Dizionario delle religioni diretto da Giovanni Filoramo" - Einaudi, Torino mi sembra ben degno d'entrare nell'elenco dei libri che interessano la nostra associazione, per la chiarezza ed onestà degli articoli dedicati alle voci trattate e per l'equilibrio fra le diverse religioni esaminate, indipendente dalla loro vicinanza alla nostra storia europea.
Ermanno Morgari

www.bol.it
 

L'oppio dei popoli - quando la religione narcotizza le coscienze

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Vittorino Andreoli, Paolo Crepet, David Meghnagi, Maria Rita Parsi;
curatore: Francesco Antonioli
Edizioni Piemme, Casale Monferrato, 2009

191pagine

Un famoso libro di divulgazione scientifica, scritto da Albert Einstein a Leopold Infeld nel 1938, dal titolo "L'evoluzione della Fisica" (Boringhieri, 1965; traduzione italiana di "The Evolution of Physics. The Growth of Ideas from Early Concepts to Relativity and Quanta") aveva, tra i suoi primi capitoli, uno intitolato "Un indizio negletto" (per la cronaca, l'indizio in questione era l'identità della massa gravitazionale e di quella inerziale). Questa riflessione mi è venuta in mente leggendo il libro a cura di Francesco Antonioli, oggetto di questa recensione. Infatti, il titolo (di ascendenza marxiana: comunista! direbbe qualcuno) e il sottotitolo farebbero pensare a un velenoso pamphlet alla Dennett o alla Dawkins; ma si trascurerebbe, appunto, l'indizio fornito dal nome dell'editore che è notoriamente cattolico; possibile che Piemme pubblichi un libro contro la religione? No, non è possibile. Infatti il volume, lungi dal fornire un'analisi critica degli aspetti negativi della religione sulla comprensione, da parte dei credenti, della realtà, fornisce le interpretazioni del fenomeno religioso da parte di quattro autori dei quali uno, Maria Rita Parsi, dichiara candidamente di credere al soprannaturale e ai miracoli ("Ma il soprannaturale esiste? Una serie di dimostrazioni, di ricerche, di miracoli e di prove attestano la sua esistenza. Io ne sono certa." - pag. 172), oltre a citare un po' a sproposito (e a svilire) un celebre capitolo de "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry. Un altro, Vittorino Andreoli, sostiene, senza rendersi forse conto della contraddizione, che: "Io non sono credente.....Io sono convinto che un Dio ci sia"; ed ancora: "Il caso è impossibile. Se studiate quella formidabile macchina che è il corpo umano...Lasciamo stare il cervello, ma la respirazione, il colpo di tosse: sono invenzioni stupende! Che tutto questo, l'insieme di almeno dieci operazioni diverse, sia nato casualmente non ha senso" (pag. 58). Infatti è nato non dal caso, ma dall'evoluzione, che è cosa ben diversa, come insegna Richard Dawkins nel suo "L'illusione di Dio. Le ragioni per non credere". Insomma, in maniere diverse i quattro autori sostengono, chi più e chi meno, con argomentazioni diverse ma sostanzialmente convergenti, l'importanza della religione nella vita dell'uomo, il che si può anche capire riflettendo sul fatto che i quattro autori sono tutti psicologi e/o psichiatri, convinti che la religione sia senz'altro una formidabile "stampella" psicologica.
Mi sembra però che le tesi sostenute in questo libro non resistano ad un'indagine critica razionale, e che la lettura di questo volume possa semmai servire a conoscere le argomentazioni "dell'altra parte".
Guido Bertolino

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